DOLORE alla SPALLA: COSA lo CAUSA e COME CURARLO!

Il dolore alla spalla è un sintomo molto comune dopo i 40 anni di età ed è secondo solo al mal di schiena.
Può avere intensità differenti, da leggero fastidio quando si muove il braccio, a dolore intenso presente anche di notte, di solito associato a una marcata limitazione dei movimenti.

Possibili Cause

La causa più frequente del dolore alla spalla è l’infiammazione di uno [o più] tendini dei muscoli della spalla.
Questi tendini sono cinque:
1 il sovraspinato;
2 il sottoscapolare;
3 il piccolo rotondo;
4 il sottospinato;
5 il capo lungo del bicipite brachiale.
A questa infiammazione si aggiungono le 6 principali patologie:
⟶ sindrome da impingement;
⟶ tendinite calcifica;
⟶ lesione alla cuffia dei rotatori;
⟶ spalla congelata;
⟶ lussazione;
⟶ artrosi scapolo-omerale;
⟶ borsite.

I 𝐒𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐢

Spesso il dolore  è notturno, intenso, e nessuna posizione sembra dare sollievo. A volte si manifesta nel compiere movimenti comuni, come sollevare il braccio per prendere un oggetto o indossare la giacca.
Il dolore può interessare diverse parti della spalla e avere diverse localizzazioni:
⟶ localizzato sul lato esterno, riguarda spesso la cuffia dei rotatori e può essere causato da borsite o tendinite;
⟶ nella parte posteriore può interessare il muscolo trapezio: talvolta scaturisce da una borsite o da una contrattura muscolare;
⟶ nella parte anteriore può derivare da una tendinite o dalla sindrome da conflitto (impingement) ;
⟶ nella parte superiore riguarda solitamente muscoli, cartilagine o legamenti e può essere di natura infiammatoria.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐬𝐮𝐛𝐢𝐭𝐨

Per limitare il dolore, consiglio di limitare tutte le attività per evitare che si verifichino ulteriori danni.
Applicare del ghiaccio sulla spalla è sempre una buona norma, perché riduce l’infiammazione.
Ovviamente, i farmaci antinfiammatori sono utili, ma meglio assumerli dopo consulto medico, per precisarne tipo, dose e durata di somministrazione.
Quando il dolore è davvero forte, è bene osservare le buone norme del protocollo R.I.C.E.

𝐌𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨 𝐑.𝐈.𝐂.𝐄

È un protocollo che viene suggerito dalla Medicina dello Sport.
Se dopo 48 ore non si hanno miglioramenti, è opportuno programmare  una visita specialistica per avere una visione chiara del problema.
Il nome R.I.C.E. aiuta a ricordare certe buone norme:
⟶ 𝐑 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐑𝐞𝐬𝐭 [𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐨]: 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝟒𝟖 𝐨𝐫𝐞;
⟶ 𝐈 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐈𝐜𝐞 [𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨]: 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐡𝐢𝐚𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐨𝐫𝐬𝐚 𝐚𝐝𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝟐𝟎 𝐦𝐢𝐧𝐮𝐭𝐢, 𝐚𝐝 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐚𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧’𝐨𝐫𝐚, 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝟔-𝟖 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨;
⟶ 𝐂 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐂𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧 [𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞]: 𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐞̀ “comprimere” 𝐢 𝐯𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐢𝐠𝐧𝐢 [𝐯𝐚𝐬𝐨𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞], 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐮𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥’𝐚𝐟𝐟𝐥𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞 𝐞 𝐫𝐚𝐥𝐥𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐚𝐦𝐦𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚;
⟶ 𝐄 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐄𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 [𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞]: 𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐨 𝐥𝐞𝐬𝐨 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐫𝐞𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

 

Possibili cure

Ovviamente è in base alla precisazione della diagnosi che il medico specialista prescriverà la cura più adatta al singolo caso.

 

La cura più adatta è il TRATTAMENTO MEDICO FISIOTERAPICO INTEGRATO che può comprendere:

Riposo: è importante  fare attenzione ad evitare di sforzare la spalla, rispettando i periodi di riposo prescritti dal team di riabilitazione,
Infiltrazioni: l’utilizzo di farmaci antidolorifici anti-infiammatori somministrati localmente attraverso il metodo dell’infiltrazione è un caposaldo del trattamento efficace.
Terapie fisiche: metodi come le onde d’urto, le tecniche di Tecarterapia possono avere un effetto antinfiammatorio ed essere un efficace aiuto nel caso si ritenga di trattare il problema conservativamente.
Fisioterapia: è di fondamentale importanza, infatti senza un adeguato percorso riabilitativo,  non è possibile risolvere il problema. La costanza e la diligenza del paziente nel seguire le indicazioni per la riabilitazione sono l’elemento più importante del trattamento;
Intervento chirurgico: lo metto all’ultimo posto, perchè l’iter terapeutico conservativo porta alla risoluzione nella maggior parte dei casi. Ma è chiaro che in alcuni casi, se vi sono danni seri alle strutture dell’articolazione, l’intervento chirurgico è indispensabile.
D’altra parte, è pur vero che un intervento chirurgico perfetto non è efficace, se il paziente non segue la strategia di cura nella sua interezza, ed un percorso riabilitativo post chirurgico adeguato.
👉🏻 Lo specialista in base ai risultati dei test effettuati durante la visita ed in base agli esiti degli eventuali esami di approfondimento, porrà la esatta diagnosi del problema e soprattutto prescriverà il percorso tterapeutico con il piano di trattamento medico fisioterapico integrato iù adatto a risolverlo.

 

Dott.  Mariano Scollo

Medico Specialista in Fisiatria